Fototerapia per la psoriasi

Tra le varie opzioni terapeutiche, la fototerapia per la psoriasi può essere indicata in casi particolari della malattia1. Sebbene la fototerapia per la psoriasi funzioni e sia un presidio tuttora efficace, l’impiego di luce ultravioletta può determinare inconvenienti logistici poiché il paziente deve recarsi anche due-tre volte presso centri specializzati per sottoporsi alla somministrazione di raggi, anche per parecchi mesi2. Inoltre, importanti effetti collaterali della fototerapia per la psoriasi e svariate controindicazioni la rendono una strategia terapeutica da scegliere con particolare attenzione e sempre dietro controllo medico.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le opzioni per il paziente affetto da psoriasi3.

Raggi UVB a banda stretta

Nei pazienti affetti da psoriasi si ricorre sovente a queste fonti di luce ultravioletta. Il trattamento prevede l’esposizione a raggi artificiali UVB, presenti naturalmente nella luce solare. Le applicazioni vengono somministrate più volte nel corso della settimana e il ciclo di terapia può durare a lungo, fino a venti-trenta applicazioni.
A seconda della percentuale di superficie corporea affetta dalla psoriasi, sarà il medico a decidere come impostare il trattamento. Se l’area colpita è inferiore al 5 per cento, i raggi UVB verranno indirizzati direttamente sulle placche; in caso di coinvolgimento maggiore, tutto il corpo sarà sottoposto all’irradiazione.

PUVA

Un’altra fonte di luce ultravioletta impiegata per il trattamento della psoriasi è la PUVA, che prevede l’associazione di radiazioni UVA con l’aggiunta di psoraleni assunti per bocca o somministrati a livello topico. Gli psoraleni sensibilizzano la pelle, rendendola più predisposta al trattamento. Viene impiegata in particolare in pazienti adulti con psoriasi moderata-severa e richiede un impiego molto prolungato, che può durare fino a un anno.

Laser a eccimeri

Impiegato soltanto nella psoriasi a placche con coinvolgimento di pochi elementi – zone d’elezione sono il cuoio capelluto e l’area palmo-plantare – richiede l’impiego di una luce laser a 308 nanometri, che viene indirizzata esclusivamente sulla placca da curare, evitando così un’irradiazione più vasta.

Fototerapia domiciliare

Per fronteggiare le tante difficoltà logistiche legate alla fototerapia per la psoriasi, che molto spesso determinano la scarsa aderenza al trattamento del paziente, una valida alternativa può essere rappresentata dalla fototerapia eseguita al domicilio del paziente con monitoraggio medico.

  1. Luigi Naldi, Paola Pini, Giampiero Girolomoni, Gestione clinica della Psoriasi per il medico di medicina generale e lo specialista ambulatoriale, Pacini ed., 2016.
  2. G.F. Altomare, S. Chimenti, A. Giannetti, G. Girolomoni, T. Lotti, G.A. Vena, Psoriasi: Linee guida e raccomandazioni SIDeMaST , in: Linee guida e raccomandazioni SIDeMaST , Pacini ed., 2011. - pp. 29-56.
  3. National Psoriasis Foundation, Light therapy, 2015.


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