< Orticaria cronica spontanea, più di una semplice patologia cutanea

Orticaria cronica spontanea e alimentazione

Tags: Pelle Corpo Mente Salute Cervello Orticaria Cronica Spontanea

L’orticaria cronica spontanea è una delle forme più comuni di orticaria nell’adulto e molto spesso è idiopatica, cioè si manifesta senza che ne sia individuata la causa. L’orticaria cronica spontanea si presenta con i tipici pomfi, rilievi pruriginosi rosei o bianchi della pelle, oltre che con l’angioedema, rigonfiamenti del tessuto sottocutaneo o sottomucoso di colorito normale. Inoltre, la componente pruriginosa dell’orticaria cronica spontanea, che spesso impedisce anche un adeguato riposo notturno, può essere causa di un forte stress nei pazienti.

L’orticaria cronica spontanea non si basa su una reazione allergica e i sintomi insorgono spontaneamente senza uno specifico stimolo scatenante esterno. Per questo, pur non essendo possibile curare l’orticaria cronica spontanea con l’alimentazione, agire modificando la dieta in alcuni selezionati pazienti può comunque dare buoni risultati nell’alleviare i sintomi.

Come già per molte altre patologie, anche in caso di orticaria cronica spontanea, in alcuni pazienti è importante impostare un corretto regime alimentare, evitando restrizioni caloriche o diete fai-da-te.

ORTICARIA: COSA MANGIARE? ATTENZIONE AI CIBI RICCHI IN ISTAMINA

Quando si parla di orticaria cronica spontanea è inevitabile il riferimento all’alimentazione. Non è raro, infatti, che chi soffre di questa patologia riferisca l’insorgenza dei sintomi in seguito all’ingestione di un certo tipo di alimento.

In realtà, assicurano gli esperti, non ci sono cibi specifici direttamente correlati alla comparsa dei sintomi dell’orticaria cronica spontanea.

In alcuni selezionati pazienti individuati dallo specialista, l’adozione di alcune precauzioni dietetiche può comunque rivelarsi efficace per ridurre e contenere i sintomi dell’orticaria cronica spontanea.

In particolare, in questi soggetti può essere indicata una dieta con alimenti a basso contenuto di istamina. L’istamina è un mediatore chimico che, a livello cutaneo, induce vasodilatazione e prurito e ha un ruolo fondamentale nelle reazioni infiammatorie, diventando così il primo responsabile dei sintomi dell’orticaria cronica spontanea.

L’istamina è anche presente in numerosi alimenti che si consumano quotidianamente. Ecco perché, per una dieta a basso contenuto di istamina, si consiglia semplicemente di ridurre, oltre al consumo di spezie e caffè, l’assunzione dei seguenti alimenti:

Bisogna, inoltre, prestare maggiore attenzione alla selezione non solo degli alimenti giusti ma anche dei componenti aggiunti che possono favorire il rilascio di istamina, quali ad esempio conservanti e additivi.

COSA MANGIARE PER ABBASSARE L’ISTAMINA

In alcuni determinati pazienti selezionati dallo specialista e affetti da orticaria cronica spontanea sono, invece, da preferire gli alimenti senza un contenuto noto di istamina1 quali riso, pasta, cereali; latticini freschi; verdure come lattuga, cavolfiore, broccoli, cetrioli, peperoni, funghi, zucchine e cipolle; frutta come mele, prugne, meloni, lamponi e uva spina; pollame e uova fresche.

DIETA PER ORTICARIA: ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS

Convivere con una patologia permanente come l’orticaria cronica spontanea è impegnativo, in quanto interferisce profondamente con la qualità della vita delle persone che ne soffrono. Un decorso più sostenibile dell’orticaria cronica spontanea è però possibile unendo alla terapia farmacologica, prescritta dallo specialista, corretti stili di vita e un’alimentazione equilibrata.

Capita molto spesso che i pazienti con orticaria cronica spontanea si informino autonomamente sul web, ricercando e selezionando notizie sulla relazione esistente tra patologia e alimentazione non è raro che si imbattano in fake news, un flusso di informazioni false, in rete e sui social, nel quale non è facile districarsi, anche per i più esperti.

Le più diffuse fake news sul rapporto tra orticaria cronica spontanea e cibo riguardano, soprattutto, quali alimenti consumare o escludere totalmente dalla propria dieta e, spesso, le fonti sono discordanti con il rischio di cadere in errori nutrizionali.

A tal proposito, come sottolineano gli esperti di settore (nutrizionisti e dietisti) è bene consultare fonti ufficiali, non fermandosi però solo al riscontro del “Dottor. Google” ma chiedendo sempre anche il parere di uno specialista. In una piccola percentuale di pazienti con orticaria cronica spontanea, la sola alimentazione non è risolutiva, anche se una dieta bilanciata può essere di supporto per tenere sotto controllo i sintomi.

Il parere dell’esperto


Sara Olivieri

È importante riconoscere quale sia il rapporto esistente tra un’infiammazione causata da alimentazione e quella causata invece da Orticaria Cronica Spontanea, tenendo sempre presente l’importante ruolo del nutrizionista per un’alimentazione equilibrata capace di contribuire al benessere generale dei pazienti.

Guarda i video realizzati in collaborazione con la Dottoressa Sara Olivieri, Dietista e Nutrizionista.

Sara Olivieri

È importante riconoscere quale sia il rapporto esistente tra un’infiammazione causata da alimentazione e quella causata invece da Orticaria Cronica Spontanea, tenendo sempre presente l’importante ruolo del nutrizionista per un’alimentazione equilibrata capace di contribuire al benessere generale dei pazienti.

Guarda i video realizzati in collaborazione con la Dottoressa Sara Olivieri, Dietista e Nutrizionista.

Sara Olivieri

È importante riconoscere quale sia il rapporto esistente tra un’infiammazione causata da alimentazione e quella causata invece da Orticaria Cronica Spontanea, tenendo sempre presente l’importante ruolo del nutrizionista per un’alimentazione equilibrata capace di contribuire al benessere generale dei pazienti.

Guarda i video realizzati in collaborazione con la Dottoressa Sara Olivieri, Dietista e Nutrizionista.

  1. Schmutz Helmut (Autor); Abbot, G.; Lieners C.; Mayer, I.; et.al; "Nahrungsmittelunverträglichkeit (Histamin Intoleranz)", Sachbuch, Wien 2006