Anche se si tratta di una malattia grave, l’idrosadenite suppurativa (HS) non è ancora inclusa ufficialmente nel Piano Nazionale delle Cronicità (PNC). Questo significa che chi ne soffre non ha diritto ad alcune importanti agevolazioni, come l’esenzione dal ticket sanitario, il riconoscimento dell’invalidità da parte dell’INPS e specifiche tutele sul lavoro.1
Il recente inserimento dell’HS nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) è un passo avanti importante, ma per garantire davvero un’assistenza adeguata e tempestiva ai pazienti, è fondamentale che la malattia venga pienamente riconosciuta anche nel PNC.1
Al momento, l’HS non è inserita tra malattie invalidanti che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie.1
Tuttavia, questo non significa che chi ne è affetto non possa accedere al riconoscimento dell’invalidità civile. L’INPS, infatti, valuta anche situazioni di riduzione permanente della capacità lavorativa dovute a minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, anche se la malattia non è espressamente elencata nelle tabelle. Può dunque ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile chi ha una riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 33%, oppure, nel caso dei minori, chi presenta difficoltà persistenti nello svolgimento delle normali attività quotidiane per la propria età.
Sebbene l’HS non sia ancora formalmente riconosciuta tra le patologie invalidanti, è possibile presentare domanda per l’accertamento sanitario e l’invalidità civile all’INPS.
Questo percorso permette di verificare la presenza dei requisiti previsti per l’invalidità civile, la cecità, la sordità o altre forme di disabilità. Secondo quanto indicato sul sito dell’INPS, il primo passo consiste nel rivolgersi a un medico certificatore, come ad esempio il medico di base, per ottenere un certificato medico introduttivo. Questo certificato deve riportare i dati anagrafici del paziente, il codice fiscale e la diagnosi della patologia. Il medico trasmette il certificato all’INPS tramite un sistema online e rilascia una ricevuta con il numero identificativo, che dovrà essere conservata per la visita medica di accertamento. Si tratta di un iter importante per i pazienti affetti da HS, poiché consente di far riconoscere l’impatto reale della malattia sulla qualità della vita e sulla capacità lavorativa, anche in assenza di un esplicito inserimento della patologia nelle tabelle INPS.2,3
Di recente l’HS, intesa nella sua forma grave, è stata inserita all’interno dei LEA, il primo necessario passo per poter garantire ai pazienti un’assistenza adeguata. Esistono tuttavia differenze regionali.4
Le prestazioni incluse recentemente nei nuovi LEA, e che riguardano esclusivamente l’HS grave, ovvero di grado III secondo la scala di Hurley, sono queste:4
Il medico prescrittore è chiamato a identificare la tipologia di visita richiesta ed il relativo codice tra quelli presenti nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale.4
Va inoltre segnalato che possono verificarsi delle differenze territoriali per cui è importante fare riferimento alla propria Asl per avere le informazioni aggiornate e corrette. La provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, ad esempio, dal 2022 prevede l’esenzione dal ticket per i pazienti affetti da HS.5
Sebbene l’HS non sia ancora inserita tra le malattie invalidanti, si può presentare domanda di invalidità civile e accertamento sanitario all’INPS.
Il servizio permette di verificare tutti quei requisiti necessari al riconoscimento di invalidità civile, cecità civile, sordità e disabilità. Per poter presentare la domanda è obbligatorio un certificato medico introduttivo.3
Per iniziare il percorso di riconoscimento dell’invalidità civile, secondo quanto riportato dal sito dell’INPS, è necessario:
Il certificato ha una validità di 90 giorni, entro i quali si deve presentare la domanda di invalidità.
La domanda può essere inviata:
L’accertamento viene fatto da una Commissione medica:
Chi non può muoversi può richiedere una visita domiciliare, con certificazione medica almeno 5 giorni prima della data prevista.
La Commissione redige un verbale elettronico, che viene inviato al paziente:
Fonti
1. Idrosadenite suppurativa: urge il riconoscimento come patologia cronica. Omar. Disponibile a: https://www.osservatoriomalattierare.it/altre-malattie-croniche/22164- idrosadenite-suppurativa-urge-il-riconoscimento-come-malattia-cronica.
2. Invalidità malattie dermatologiche. Disponibile a: https://www.uniciv.it/2023/02/13/invalidita-malattie-dermatologiche/
3. Domanda invalidità civile e accertamento sanitario. INPS. Disponibile a: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.domanda-invalidita-civile-e-accertamento-sanitario-50004.accertamento-sanitario.html
4. Malattie croniche esenti: fibromialgia, idrosadenite suppurativa e malattia polmonare da microbatteri finalmente nei LEA? Omar.
Disponibile a: https://www.osservatoriomalattierare.it/news/politiche-socio-sanitarie/21936-malattie-croniche-esenti-fibromialgia-idrosadenite-suppurativa-e-malattia-polmonare-da-microbatteri-finalmente-nei-lea.
5. Idrosadenite suppurativa: esenzione ticket dal primo settembre. Disponibile a: https://news.provincia.bz.it/it/news/idrosadenite-suppurativa-esenzione-ticket-dal-1-settembre