Orticaria cronica spontanea, la portata del problema

L’orticaria è una patologia cutanea caratterizzata dall’eruzione di pomfi pruriginosi di diametro variabile e che spesso sono confluenti. Le lesioni sono fugaci con durata che solitamente non supera le 24-48 ore. In circa la metà dei pazienti con orticaria si osserva la presenza di angioedema (gonfiore) soprattutto a livello labiale e palpebrale, scarsamente pruriginoso e spesso caratterizzato da sensazione di tensione e/o dolore locale. 

La classificazione attuale dell’orticaria si basa sia sulla durata della patologia che sulle cause scatenanti.

In base alla durata, l’orticaria si distingue nella forma acuta che solitamente non supera le 6 settimane e nella forma cronica che è caratterizzata da una durata superiore alle 6 settimane.

Le cause più comuni di orticaria acuta sono i farmaci (per es., FANS, antibiotici), alcuni alimenti (latte, uovo, crostacei, frutta secca ecc.), infezioni (virali o batteriche), puntura d’insetti, contatto con piante o animali (orticaria da contatto) o tossine alimentari (per es. tossina sgombroide).

L’ orticaria cronica, viene classificata in base alla modalità di comparsa delle lesioni in orticaria cronica inducibile provocata da stimoli specifici e orticaria cronica spontanea in cui le manifestazioni compaiono senza causa apparente.


probabilità di sviluppare l'orticaria cronica spontanea

L’orticaria cronica spontanea è un'affezione imprevedibile, e lo stesso vale per la sua durata. Per la maggior parte delle persone la durata oscilla tra 1 e 5 anni, ma in diversi casi può anche superare i 5 anni.


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