Orticaria - La testimonianza di Roberta

Oggi posso dire che la mia vita è cambiata ...

La testimonianza di Roberta

Affetta da orticaria cronica spontanea severa (UAS 5 e UAS7 36), cioè con presenza quotidiana di pomfi e di prurito intollerabile, associato a una sgradevole sensazione di calore. Compaiono attacchi di ansia ingravescenti e una spiccata tendenza alla depressione, già peraltro presenti l’anno precedente all’esordio della malattia.

Nel 2005 ho visto spuntare sul polso dei piccoli pomfi fastidiosi ma non gli ho dato particolare attenzione. “Passeranno - ho pensato – sarà colpa del grande stress che ho avuto per tutto l’anno scorso quando, dopo la laurea, tutti erano felici e io invece mi tormentavo riflettendo sulla mia vita e sul mio futuro”.
In effetti i pomfi se ne andavano ma ricomparivano a fasi alterne durante i mesi successivi, più numerosi e pruriginosi. Da quel momento l’orticaria non è più passata, i pomfi sono diventati un’esperienza quotidiana e invalidante. A causa della malattia sono tornata a vivere con i miei genitori, le uscite con gli amici si sono diradate perché mi vergognavo del mio aspetto. Le mie condizioni fisiche e psicologiche sono peggiorate rapidamente e sono anche stata ricoverata in ospedale per ben due volte nell’arco di un breve periodo.
Mi sentivo senza speranze e così mi sono riavvicinata alla fede, nella quale ho trovato alcune risposte alle mie inquietudini. Sono persino riuscita a trovare un lato positivo nella malattia!

Fin dagli esordi della malattia, sono stata sottoposta a terapia antistaminica quotidiana che, però, non è riuscita a bloccare la comparsa dei pomfi nonostante l’aumento progressivo delle dosi. Il mio unico rifugio erano i corticosteroidi, soprattutto nei momenti di ‘picco’ della malattia, però non si possono assumere a vita ...

Nel luglio 2016 ho iniziato la terapia con un nuovo farmaco.

Oggi posso dire che la mia vita è cambiata, ho ricominciato a uscire regolarmente e ho fatto nuove amicizie, mi sento molto più sicura di me stessa anche sul lavoro e oggi posso dire di avere fiducia nel futuro.


Roberta, 39 anni