Sintomi - Conseguenze psicologiche del dolore da artrite psoriasica

Sergio Langella

L’artrite psoriasica coinvolge articolazioni, tendini e legamenti. Si manifesta come patologia cronica infiammatoria che incide in maniera rilevante su tutti gli aspetti della vita dell’individuo. Affrontare l'artrite infiammatoria cronica è descritto come un processo dinamico che richiede da parte del paziente di ridefinire quella che è considerata una vita normale durante il corso della malattia. Una personalità rigida o tendente al perfezionismo già di base non affronta in maniera ottimale una patologia cronica, soprattutto quando l’aumento di dolore, fatica e rigidità articolare focalizzano l’attenzione della persona e la costringono ad attuare strategie per alleviare la malattia. In questi casi, l’inclinazione al perfezionismo e all’autocritica gioca un ruolo importante nell’inizio e nel riproporsi del dolore cronico. È stato dimostrato come l’interpretazione che l’individuo dà a un fattore di stress come il dolore modifica l’esperienza che egli fa del dolore stesso. L’attenzione e l’importanza posta sul dolore sono in grado di fissare un sentimento di avversione rispetto a un’esperienza, facendo sì che l’anticipazione del dolore attivi quei processi neurologici che amplificano la sensazione stessa del dolore. Una risposta cognitivo-affettiva di tipo negativo rispetto al dolore atteso o attuale, definita come stile di pensiero da “dolore catastrofico”, è stata più volte correlata a un risultato peggiore nella gestione del dolore acuto e cronico. In aggiunta e in conseguenza del dolore, la mancanza di sonno riduce le energie dell’individuo e ne aumenta l’irritabilità portandolo molto spesso a rinunciare a quelle che sono le sue attività preferite. Non è strano quindi che in pazienti con artrite sia stata rilevata una correlazione molto forte tra depressione e dolore, tanto da portare gli studiosi a suggerire che dolore e depressione siano dei predittori migliori di disabilità e bassa qualità di vita rispetto, per esempio, ai danni rilevati radiologicamente. Quasi come a suggerire, per grandi linee, che più che il grado di dolore è il modo con cui si affronta questo dolore a fare la differenza. La gestione delle proprie percezioni e risposte affettive porta a una sorta di adattamento al dolore spesso riscontrato in persone con una patologia reumatoide cronica. Quindi, nella gestione psicologica del dolore hanno un ruolo importantissimo le proprie capacità di adattamento anche e soprattutto a livello affettivo. Depressione e ansia già di per sé hanno un’elevata percentuale di comorbilità con l’artrite psoriasica, percentuale che può variare notevolmente a seconda delle strategie di coping che la persona è in grado di mettere in atto per la gestione del dolore.



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