Combattere le riacutizzazioni della AP


Quando arriva una riacutizzazione, è normale avere voglia di seppellirsi sotto le coperte e andare in letargo. Se questa è la cosa che ti fa sentire davvero meglio, allora sistema i cuscini, accendi la TV e chiudi fuori il resto del mondo. Ma potrebbe esserci un altro modo per alleviare le tue riacutizzazioni e le nostre blogger sono qui per raccontarti quali sono le loro strategie per rendere le giornate grigie un po’ più luminose.

Leah Friedman

Il punto è che di solito sono estremamente pigra. Spesso non c’è niente che ami fare di più che rintanarmi in una stanza buia con la TV accesa o un libro da leggere, senza muovermi per 8 ore. Tranne, paradossalmente, quando ho una giornata particolarmente dura a causa della AP. Forse perché mi sembra di cedere alla stanchezza (lo so, lo so, non dovrebbe, ma è così), o che il mio corpo mi stia intrappolando, o magari solo perché, come cantava la mia band preferita (i Belle & Sebastian), “Qualsiasi cosa è meglio di un superbo isolamento.”
Ecco perché cerco di uscire. Che io riesca o meno a camminare, cerco almeno di uscire dall’appartamento. Anche se significa soltanto stare seduta sul terrazzino a 3 metri dal divano, ho bisogno di aria fresca. Pioggia, sole, neve (oh, quanto mi manca la neve), devo uscire all’aria aperta per un po’ — anche se è dura e mi fa male dappertutto. Cosa posso dire oltre al fatto che... mi fa sentire viva.

Lori-Ann Holbrook

Una delle cose grazie alle quali riesco a sopportare una brutta giornata è la meditazione. Fino all’anno scorso avevo praticato lo yoga, ma avevo sempre snobbato la meditazione. Mi sono persino messa a ridere quando il mio coach olistico me lo ha suggerito la prima volta.

Ho sempre pensato di essere abbastanza zen già di mio. Ma il coach mi ha suggerito di scaricare alcune app gratuite per smartphone e ho deciso di provare. Devo ammettere che fin da subito ho amato quei pochi minuti mattutini in cui, rilassata e con gli occhi chiusi, respiro a fondo e ascolto la voce rassicurante nelle mie orecchie guidarmi! Trovo che la meditazione funzioni meglio durante una crisi se la si pratica regolarmente, non solo quando si sente di averne davvero bisogno. Dieci minuti di meditazione al mattino mi aiutano ad alzarmi, a focalizzare l’attenzione, allontanano le preoccupazioni e stabiliscono il tono della mia giornata.

Kate Lawson

Quando ho una riacutizzazione, mi sento sopraffatta da qualunque cosa. I miei sensi sono amplificati dal dolore – ogni colpo, tonfo o urto mi dà sui nervi. I luoghi affollati mi stressano, i rumori o gli odori particolarmente forti aumentano il mio senso di disagio e le azioni più semplici mi sembrano montagne insormontabili.

La soluzione a tutto questo? Una semplice passeggiata.

Ho imparato presto, da quando soffro di artrite psoriasica, che camminare mi fa stare bene. Se sto seduta mi sembra di essere come l’uomo di latta, ma distendere le gambe lubrifica le giunture. Può succedere, quando ho una riacutizzazione, che io riesca solo a camminare lentamente, ma uscire all’aria aperta migliora il mio umore e attenua la frustrazione. Una passeggiata di alcuni minuti al parco, evitando le pozzanghere di fango, spostando di lato i rami e girando attorno ai cumuli di terra, rende tutto più bello. Torno a casa ancora dolorante ma risollevata e quelle montagne insormontabili non sembrano poi più difficili di una passeggiata nel parco.




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